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L’importanza delle Tavole

Delle tavole di Gubbio si può ben dire come del «più importante testo rituale di tutta l'antichità classica ... » (Devoto 1974): acquisizione sul piano scientifico di ciò che dovette apparire sul piano emozionale ad uno studioso meno noto della prima metà del Settecento (Bagnolo 1792, postumo): «documento sommamente prezioso, a cui altro simile fra tanti avanzi dell'antichità non è rimaso in tal genere, che ci presenti a disteso tutta l'intera serie, e l'economia di quella sagra funzione».

 

l'atto notarile del 1456



Ma al di là di quello che valgono nell'ambito della categoria dei testi liturgici, la Tavole di Gubbio rappresentano dei valori assoluti per almeno altre due ragioni.

  • Anzitutto va segnalato il fatto che l'atto di acquisizione da parte del Comune di Gubbio nel 1456 segna l'inizio di una tradizione nuova e oggi ritenuta importantissima, quella della conservazione e poi valorizzazione dei beni culturali, intesi come testimonianza del proprio passato. In verità, nonostante il fatto che le Tavole siano sempre state custodite lontano dal pubblico fino all'inizio del XX secolo, con sorprendente lungimiranza gli amministratori eugubini fin dal XVI secolo hanno promosso spesso la loro esistenza e il loro studio, inviando centinaia di copie in tutte le principali università europee. Su questo fondamentale è lo studio di Aldo Luigi Prosdocimi 1984.
  • In secondo luogo si deve dire che le Tavole costituiscono la principale testimonianza dell'influenza che la cultura degli Umbro-sabini esercitò sulla formazione della cultura di Roma. Di qui discende anche il peso indiretto che questa civiltà preromana ha avuto sull'impianto della "civiltà occidentale". Su questo il contributo principale è dovuto all'IRDAU (v. in questo sito).